Rome Future Week® 2025: Call for Inclusion e il valore sociale delle mutazioni
La Rome Future Week® 2025 si è conclusa lasciando un segno importante: le trasformazioni sociali e tecnologiche hanno valore solo se migliorano la vita delle persone. Call for Inclusion è stato uno spazio in cui associazioni, enti, aziende e professionisti hanno raccontato i loro progetti e la loro visione di innovazione sociale, diritti e partecipazione.
Mutazioni visibili e invisibili: le voci raccolte
Durante la settimana abbiamo attraversato mutazioni visibili e invisibili: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità urbana, dalle nuove forme di lavoro alla cultura digitale, fino al confronto tra enti del terzo settore. Call for Inclusion ha raccolto queste voci, mettendo in luce come la co-progettazione e la contaminazione di saperi possano generare comunità più forti e inclusive.
Le testimonianze come patrimonio condiviso
Ogni intervista è stata una testimonianza di resilienza, creatività e impegno sociale. Le attività di Butterfly APS per la promozione di processi sostenibili ed etici — con attenzione particolare alla qualità della vita delle Persone con malattia rara, dei familiari e dei caregiver — hanno trovato nella Rome Future Week® un respiro più ampio e uno spazio di dialogo con diversi organizzatori.
La nascita di Call for Inclusion
L’idea di Call for Inclusion è nata in un pomeriggio di luglio, cercando una formula che potesse evidenziare la centralità della sostenibilità e della responsabilità sociale in ogni progetto di innovazione che guarda al futuro.
Un grazie speciale
a SCAI Comunicazione per la sua rinomata sensibilità e per aver accolto, supportato e patrocinato l’iniziativa.
Siamo convinti che il futuro non si costruisca da soli. Call for Inclusion ha narrato che il cambiamento è reale quando è condiviso: una rete di persone e organizzazioni che scelgono di crescere insieme.